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STONE PICTURE

  • Data progetto 2019

2019

Certi luoghi custodiscono storie silenziose, stratificate nel tempo e celate sotto il peso degli anni.
Questo progetto nasce dalla volontà di riportare alla luce l’anima originaria dell’edificio, liberandola dalle superfetazioni accumulate nel tempo e restituendole autenticità, equilibrio e nuova vitalità.

Spogliata del superfluo, la muratura storica riemerge nella sua essenza materica e attraversa i tre livelli dell’abitazione come filo conduttore del progetto. La pietra e il mattone recuperano così il loro ruolo originario, diventando memoria visibile e presenza viva dello spazio.

A definire il nuovo intervento, una facciata vetrata a tutta altezza introduce un limite leggero e contemporaneo, creando uno spazio filtro che accompagna i percorsi verticali e amplifica il rapporto tra interno ed esterno.

Il progetto prende forma attraverso un dialogo silenzioso tra memoria e contemporaneità, dove materiali della tradizione quali pietra, mattone, cemento, legno e ferro , vengono reinterpretati con un linguaggio essenziale e rigoroso. La loro natura autentica rimane intatta e diventa espressione stessa dell’architettura, superfici materiche, imperfette e vibranti, capaci di raccontare il tempo.

Le ampie vetrate trasformano la luce naturale in elemento progettuale, scandendo gli ambienti e valorizzando profondità, texture e proporzioni. Gli spazi interni, sobri ed eleganti, conservano il carattere originario della struttura attraverso un attento lavoro di recupero , dove ogni dettaglio è pensato per creare continuità, equilibrio e quiete.

A rafforzare il dialogo tra antico e contemporaneo privilegiamo l’utilizzo del corten, materiale scelto non solo per le sue qualità estetiche, ma per la sua capacità di instaurare una relazione profonda con il contesto esistente. La sua presenza introduce un linguaggio architettonico contemporaneo che non entra in contrasto con la struttura originaria, ma ne valorizza il carattere attraverso un equilibrio fatto di materia, colore e tempo.

Le tonalità calde e ossidate del corten dialogano naturalmente con la pietra e il mattone esistenti, instaurando una continuità visiva che richiama il trascorrere del tempo e le tracce della storia. Allo stesso tempo, la precisione dei dettagli metallici introduce un segno architettonico deciso e capace di conferire profondità, ritmo e identità agli spazi.

Il corten diventa così un materiale narrativo: vivo, mutevole, autentico. Una superficie che evolve naturalmente nel tempo e che rafforza il legame tra architettura e paesaggio, tra innovazione e tradizione.

Più che una ristrutturazione, il progetto rappresenta un gesto di equilibrio tra passato e presente: un’architettura essenziale e luminosa, capace di custodire la memoria del luogo trasformandola in una nuova esperienza dell’abitare.