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L'8C

  • Data progetto

2014

Il progetto ricerca un equilibrio tra materia, luce e natura, in uno spazio pensato per essere vissuto attraverso i sensi.

I materiali, essenziali e materici, costruiscono un’atmosfera calda e contemporanea, mentre la luce naturale, filtrando attraverso i grandi affacci vetrati, entra profondamente negli ambienti e ne dilata i confini, stabilendo un continuo dialogo con l’esterno.

Al calare della luce, le strutture luminose sospese prendono il suo posto: leggere presenze sospese nello spazio, capaci di disegnare nuove prospettive e di trasformare l’atmosfera.

L’intervento interpreta l’architettura come un sistema di relazioni, nel quale pieni e vuoti, superfici opache e trasparenti, luce naturale e materiali concorrono alla definizione di uno spazio unitario, privilegiando una continuità visiva e spaziale.

La natura diventa parte dell’architettura attraverso una lunga parete attrezzata con portavasi per erbe aromatiche. Un gesto semplice che introduce nello spazio non solo il verde, ma anche il suo carattere mutevole: le forme delle piante, i colori, le texture e soprattutto i profumi delle essenze diventano parte dell’esperienza quotidiana.

Un’architettura che si lascia così percepire anche attraverso l’olfatto, dove il passaggio accanto alla parete diventa un momento di scoperta e di relazione con la natura.

L’8C si costruisce quindi come un’esperienza visiva, tattile e olfattiva, un equilibrio tra dentro e fuori, tra artificiale e naturale, nel quale l’architettura non si limita a definire uno spazio, ma ne costruisce l’atmosfera e ne accompagna la percezione attraverso il tempo e i sensi.